la preoccupazione più assillante e tormentosa per l’uomo, fintanto che rimane libero, è quella di trovare al più presto qualcuno da venerare

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Grande Inquisitore a Gesù 2/10.

“Ecco il significato di quella prima domanda nel deserto ed ecco ciò a cui tu rinunciasti in nome di quella libertà che ponesti al di sopra di ogni cosa. E invece in quella domanda si racchiudeva il grande segreto di questo mondo. Scegliendo ‘i pani’, tu avresti dato una risposta all’ansia comune e eterna dell’umanità, sia di ciascun singolo individuo sia dell’intera compagine umana, l’ansia che si riassume nella domanda: ‘chi venerare?’.

La preoccupazione più assillante e tormentosa per l’uomo, fintanto che rimane libero, è quella di trovare al più presto qualcuno da venerare. Ma l’uomo vuole venerare qualcosa di inconfutabile, tanto inconfutabile che tutti gli uomini acconsentano immediatamente a venerarlo insieme. Giacché la preoccupazione di questi poveri esseri consiste non solo nel trovare qualcosa che uno o l’altro possano venerare, ma trovare quel qualcosa in cui tutti credano e che tutti venerino; la condizione essenziale è che si sia assolutamente tutti insieme.

Ecco, questa esigenza di comunione nella venerazione è il principale tormento di ogni uomo, preso singolarmente, come dell’intera umanità, dall’inizio dei secoli. Per questa comune venerazione essi si sono trucidati fra loro a colpi di spada. Essi hanno creato dèi e si sono sfidati l’un l’altro: ‘Gettate via i vostri dèi e venite a venerare i nostri, altrimenti sarà la morte per voi e per i vostri dèi!

E così sarà fino alla fine del mondo, persino quando anche gli dèi saranno scomparsi dalla faccia della terra: allora cadranno in ginocchio davanti agli idoli.
Tu lo sapevi, non potevi non conoscere questo fondamentale segreto della natura umana, eppure rifiutasti l’unico infallibile vessillo che ti veniva offerto per costringere l’umanità a venerarti incondizionatamente – il vessillo del pane terreno – e lo rifiutasti in nome della libertà e del pane celeste.”

Fëdor Michailovič Dostoevskij, “I fratelli Karamazov”.

Dieci puntate: “Grande Inquisitore”
Parte 1.
Questa è la parte 2.
Parte 3.

immagine: “Praying” di Mihaela Ionescu.

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