vuoto è il discorso del filosofo se non contribuisce a guarire la malattia dell’anima

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“Una delle caratteristiche dell’università è di essere formata di professori che formano professori, di professionisti che formano professionisti.
Dunque l’insegnamento non si rivolge più a uomini che s’intende formare affinché siano uomini, ma a specialisti, perché imparino a preparare altri specialisti. Il pericolo della «scolastica» che aveva cominciato a delinearsi alla fine dell’antichità, che si sviluppa nel medioevo e di cui si può ancora riconoscere la presenza nella filosofia attuale.”

Pierre Hadot, “Esercizi spirituali e filosofia antica”.

 

“La filosofia delle università di regola è ciurmeria: il suo vero scopo è quello di dare agli studenti, nel loro pensiero più profondo, quell’orientamento che è ritenuto opportuno dal ministero che assegna le cattedre…
Tale filosofia cattedratica non può essere considerata seria, al contrario.”

Arthur Schopenhauer, Die Welt als Wille und Vorstellung

 

“Vuoto è il discorso del filosofo se non contribuisce a guarire la malattia dell’anima”.

Epicuro

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6 Comments

  1. Discuto spesso di questo argomento con un amico (dottorato in Filosofia) che si definisce “filosofo”, che mi racconta che molti suoi colleghi sono invece ‘insegnanti di filosofia’, ovvero la imparano, più o meno a memoria, e la ripetono, più o meno a pappagallo (e parliamo di laureati in filosofia).
    Insieme abbiamo concordato che la differenza non sta nel cumulo di nozioni apprese, ma nell’applicazione di queste nozioni alla propria vita personale.
    Che senso ha imparare il pensiero dei grandi filosofi se non ci aiuta a navigare le nostre vite?
    Anzi, che senso ha vivere le nostre vite se non ne facciamo materiale filosofico? (e qui la trasformazione in Marzullo è quasi completa)

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    1. La trasformazione in Marzuolo mi ha fatto davvero sorridere =).

      Mi unisco alle vostre deduzioni. L’uomo è fatto così. Che sia filosofia, che sia religione, che sia qualunque altro insieme di principi e ragionamenti, l’uomo tende naturalmente a perdersi nei discorsi astratti, nei dogmatismi, nelle convinzioni metafisiche, per accomodare la sua semplice vita quotidiana che altrimenti non reggerebbe la concordanza con ciò che egli professa.
      Oppure ancora più semplicemente e tristemente, ci si allontana dalla vita verso l’attrazione, per l’ignoranza (ovviamente non quella intellettuale).

      La filosofia è l’arte di vivere. Punto.

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