non potete dimenticare la vostra origine, il vostro passato, la vostra scuola preparatoria – tutta la vostra umanità e animalità

solitude_iac

“Ai realisti.
Voi uomini sobri che vi sentite corazzati contro la passione e i capricci della fantasia, voi vorreste gloriarvi del vostro vuoto e pavoneggiarvi con esso, vi chiamate realisti e date ad intendere che il mondo sia realmente costituito nel modo che appare a voi: davanti a voi soli la realtà starebbe senza veli e voi stessi ne sareste forse la parte migliore – o care immagini di Sais!

Ma non siete voi pure, nella vostra condizione più disvelata, creature oscure, ancora supremamente passionali a confronto con i pesci e sempre ancor troppo simili a un artista innamorato? – e che cos’è «realtà» per un artista innamorato? Continuate ancora a portarvi appresso le valutazioni delle cose che hanno origine nelle passioni e nei vagheggiamenti dei secoli trascorsi! Continuate ancora a incarnare nella vostra sobrietà un’ebbrezza segreta e inestinguibile!

Il vostro amore per la «realtà», per esempio – oh, è un antico, antichissimo «amore»! In ogni percezione, in ogni impressione sensibile c’è un frammento di questo vecchio amore: e allo stesso modo vi ha lavorato ed intessuto le sue trame una qualche fantasticheria, un pregiudizio, un’irragionevolezza, un’ignoranza e un timore e chissà cos’altro ancora! Ecco laggiù una montagna! Ecco una nuvola!

Ma che cos’è poi «reale»? Tirate via da tutto questo, voi sobri, il fantasma e l’insieme degli ingredienti umani! Sì, se lo poteste! Se poteste dimenticare la vostra origine, il vostro passato, la vostra scuola preparatoria – tutta la vostra umanità e animalità!

Per noi non ci sono «realtà» – e nemmeno per voi, sobri –, e non siamo affatto così lontani gli uni dagli altri come pensate e forse la nostra buona volontà di tirarci fuori dall’ebbrezza è altrettanto rispettabile quanto la vostra convinzione d’essere del tutto incapaci d’ebbrezza.”

Friedrich Nietzsche, “La Gaia Scienza”, 57.

Immagine: “Solitude” di Mopasang Valath.

Annunci

6 Comments

    1. È meraviglioso… velarsi, contemplare la propria coscienza di essere delle “creature oscure, ancora supremamente passionali”.
      Si. È un quadro che mi ispira la sensazione di attesa di uno svelamento che non arriva, perché non può offrire che delle ombre e delle sfumature.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...