antropotecniche o come facciamo fronte alle incertezze dell’esistenza umana

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“Antropotecniche.
Con questo termine intendo le condotte mentali e fisiche basate sull’esercizio, con le quali gli esseri umani delle culture più svariate hanno tentato di ottimizzare il loro status immunitario sia cosmico sia sociale, dinnanzi a vaghi rischi per la propria vita e a profonde certezze di morire.

Nella sfera umana esistono almeno tre sistemi immunitari, i quali, sovrapponendosi l’uno all’altro, cooperano in un profondo intreccio reciproco e si integrano in termini funzionali:

oltre al sostrato biologico ampiamente automatizzato e indipendente dalla coscienza, sono andati formandosi nell’essere umano, nel corso della sua evoluzione mentale e socioculturale, due sistemi integrativi finalizzati al trattamento preventivo delle lesioni:

da un lato, le pratiche socioimmunologiche, in particolare quelle di tipo giuridico e solidaristico, ma anche militare, con le quali gli esseri umani che vivono in “società” risolvono le loro controversie con aggressori lontani ed estranei e con elementi oltraggiosi o nocivi vicini.

Dall’altro lato, le pratiche simboliche ovvero psicoimmunologiche, con l’ausilio delle quali, fin dai tempi antichi, gli esseri umani riescono a far fronte più o meno bene alla loro vulnerabilità dovuta al destino, inclusa la mortalità, attraverso misure di prevenzione immaginaria e di equipaggiamento mentale.”

Peter Sloterdijk, “Devi cambiare la tua vita”.

Immagine: “Collage Artwork Of Cells Of The Immune System” di Hans-ulrich.

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