la mia utopia del mondo lavorativo

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“La mia utopia.

In un migliore ordinamento della società il lavoro e le necessità pesanti della vita saranno affidati a chi ne soffre di meno, cioè al più insensibile, e così gradualmente su su, fino a colui che è sensibile al massimo alle specie più alte e sublimate di sofferenza e che perciò continua a soffrire anche quando la vita gli viene alleviata al massimo.”

Friedrich Nietzsche, “Umano, troppo umano”, 462.

immagine: “Ruhen bei der Ernte” di Van Gogh.

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