un uomo s’impegna nella propria vita, disegna il proprio volto e, fuori di questo volto, non c’è niente

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Spesso, le persone hanno un solo modo di sopportare la loro miseria, ed è di pensare:
«Le circostanze sono state contro di me, io valevo molto di più di quello che sono stato; è vero, non ho avuto grandi amori, grandi amicizie, ma questo è avvenuto perché non ho incontrato un uomo o una donna che ne fossero degni; non ho scritto ottimi libri, perché me ne è mancato l’agio; non ho avuto figli a cui dedicarmi, perché non ho trovato l’uomo con il quale avrei potuto costruire la mia vita. È rimasta, dunque, in me, non usata eppure vitale, una quantità di disposizioni, di inclinazioni, di possibilità, che mi danno un valore che la semplice serie dei miei atti non permette di misurare».

Ora, in realtà, per l’esistenzialista non c’è amore all’infuori di quello che si realizza, non c’è possibilità d’amore all’infuori di quella che si manifesta in un amore; non c’è genio all’infuori di quello che si esprime in opere d’arte: il genio di Proust è l’opera globale di Proust, il genio di Racine è la serie delle sue tragedie: fuori di queste non c’è niente; perché attribuire a Racine la possibilità di scrivere una nuova tragedia se non l’ha scritta?

Un uomo s’impegna nella propria vita, disegna il proprio volto e, fuori di questo volto, non c’è niente.
Evidentemente questa idea può parer dura a qualcuno che non è riuscito nella vita. Ma, d’altra parte, essa dispone gli animi a comprendere che soltanto la realtà vale; che i sogni, le attese, le speranze permettono soltanto di definire un uomo come un sogno deluso, come una speranza mancata, come un’attesa inutile; cioè di definirlo negativamente e non positivamente.

Tuttavia, quando si dice: «tu non sei altro che la tua vita», questo non implica che l’artista sarà giudicato unicamente in base alle sue opere d’arte: mille altre cose contribuiscono egualmente a definirlo.
Noi vogliamo dire che un uomo non è altro che una serie di iniziative, che egli è la somma, l’organizzazione, l’insieme delle relazioni che costituiscono queste iniziative.”

Jean-Paul Sartre, “Esistenzialismo è un umanisimo”.

immagine: “San Girolamo in meditazione” di Caravaggio.

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