soprattutto non creda che gli amici telefonino ogni sera, come dovrebbero, per sapere se non è proprio quella la sera in cui uno ha deciso di uccidersi

“Beva con me, ho bisogno della sua simpatia. Vedo che è stupito di questa dichiarazione. Non ha mai avuto tutt’a un tratto bisogno di simpatia, di aiuto, di amicizia? Certamente sì. Io ho imparato ad accontentarmi della simpatia. Si trova con maggior facilità, e poi non impegna. «Creda alla mia simpatia», nell’intimo precede immediatamente «ed ora occupiamoci d’altro». È un sentimento da presidente del consiglio: lo si ottiene a buon mercato dopo le catastrofi.

L’amicizia è una cosa meno semplice. È lunga e difficile da ottenere, ma quando la si ha, non c’è più modo di liberarsene, bisogna far fronte. Soprattutto non creda che gli amici telefonino ogni sera, come dovrebbero, per sapere se non è proprio quella la sera in cui uno ha deciso di uccidersi, o più semplicemente se ha bisogno di compagnia, se è disposto ad uscire. Ma no, se telefonano, stia tranquillo, sarà la sera in cui non si è soli e la vita è bella.
Al suicidio magari vi ci spingono, in nome di ciò che, secondo loro, uno deve a se stesso. Caro signore, ci salvi il cielo dall’essere collocati troppo in alto dai nostri amici!

Quanto a coloro che avrebbero il compito di amarci, voglio dire i parenti ed i congiunti (che modo d’esprimersi!), è un’altra faccenda. Sanno la parola che ci vuole, ma è una parola proiettile; telefonano come si tira al bersaglio. E mirano giusto, i traditori! […]

Senta, mi hanno parlato di un tale a cui avevano messo un amico in prigione. Ogni sera si coricava sul pavimento della sua stanza per non godere una comodità che era stata tolta a colui ch’egli amava.
Caro signore, chi dormirebbe sul pavimento per noi? Se io ne sarei capace?”

Albert Camus, “La Caduta”. 

immagine: “Telefon” di Alexandra Diez.

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2 Comments

  1. Stavo giusto pensando anch’io oggi a quale amicizia è davvero valida: le persone che sento più affini a me e che sento più vicine (anche se chilometricamente lontane) sono quelle che si manifestano proprio nei momenti bui e non per dipanare le ombre, ma per renderle risibili.
    Se posso suggerire, ecco il link al mio articolo di stamattina: https://pernoiaefrustrazioneblog.wordpress.com/2019/07/14/black-humore/

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