5 regole per sviluppare la forza di volontà

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  1. Abbi in primo luogo cura di mantenere il corpo sano e vigoroso: prescrivi a te stesso un piccolo numero di norme di benessere semplici ed essenziali ed astringiti seguirle regolarmente ogni giorno, finchè siano diventate in te altrettante abitudini.
  2. Procura, per mezza di una seria riflessione sulla vita e sui suoi compiti, di tracciare a te medesimo una legge ideale della condotta che si estenda a tutta la tua vita. Esprimila in un piccolo numero di massime, chiare, semplici, pratiche.
  3. Dedica ogni giorno un breve tempo alla meditazione della regola della tua vita; esamina e giudica, col suo aiuto, la tua condotta di ogni giorno; confortala con la lettura di qualche libro dell’anima; all’inizio tieni rigorosamente lontano da te ogni spettacolo, ogni lettura, ogni parola che sia in contrasto con le tue convinzioni morali.
  4. Nel tradurre in pratica la tua norma di vita, assoggetta l’attività tua, e quanto al tempo e quanto al modo, ad una regolarità costante, in maniera di trasformarla, per quanto è possibile, in un sistema di abitudini.
  5. Per rendere più facile e più sicura la subordinazione della tua vita ai tuoi fini supremi, associa i tuoi sforzi a quelli di coloro che percorrono la stessa via, ma ricordando sempre che l’associazione è mezzo, non fine, e che non deve soffocare ciò che vi è in te di più sacro, la libera volontà della tua personalità morale.

riassunto da “Educare la volontà” di Piero Martinetti

i libri dell’anima

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“Alla meditazione ed all’esercizio delle norme direttive della vita dovrebbe andar unita sempre la lettura di qualche libro dell’anima; ciascuno dovrebbe scegliere tra i volumi eterni che hanno servito di guida e di conforto alla umanità attraverso i secoli, quello o quelli che più si avvicinano alla sua concezione ideale, e servirsene come d’un viatico quotidiano, onde attingerne materia per le proprie meditazioni, consolazione nelle avversità, forza nelle risoluzioni. Tale è stata per molti secoli la Bibbia; tali possono essere anche oggi per molti, secondo le loro credenze, il Vangelo, l’lmitazione di Cristo, i Discorsi di Epitteto, le Meditazioni di M. Aurelio, i Doveri dell’Uomo di Mazzini, gli Aforismi di Schopenhauer. Anche le Opere letterarie possono servire a questo fine, specialmente quelle che congiungono alla
bellezza la profondità del pensiero; come pure le biografie di uomini grandi, che possono infiammarci col loro esempio.
L’essenziale è che ciascuno scelga, secondo le proprie preferenze, il libro o i libri nei quali ha trovato un contorto ed una guida nella vita, e che rimanga ad essi fedele come ad un amico prezioso ed inseparabile.”

Piero Martinetti

Qual’è invece il libro che vi da forza e vi consola? Quale vi guida verso l’ideale della vostra vita?

colmare ogni istante e goderne

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“La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l’istante nella sua pienezza. Per questo è fondamentale apprendere l’arte del vivere, tra tutte la più ardua ed essenziale: colmare ogni istante di un contenuto sostanziale, nella consapevolezza che esso non si ripeterà mai più come tale.”

Pavel Florenskij

nutri l’anima, non il corpo

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“Non accumulate ricchezze in questo mondo. Qui i tarli e la ruggine distruggono ogni cosa e i ladri vengono e portano via. Accumulate piuttosto le vostre ricchezze in cielo. Là, i tarli e la ruggine non le distruggono e i ladri non vanno a rubare. Nessuno può servire insieme Dio e il denaro. Perciò vi dico: non preoccupatevi troppo del mangiare e del bere che vi servono per vivere, o dei vestiti che vi servono per coprirvi. Non è forse vero che la vita è un dono ben più grande del cibo perché il corpo è un dono ben più grande del vestito? Chi di voi, a forza di preoccupazioni, può fare in modo di vivere anche solo un giorno più di quel che Dio ha stabilito?”

Matteo, 6, 19-34

curati di te stesso

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“Gli uomini vanno facendo mostra orgogliosa di sé in cento maschere come giovani, uomini adulti, vecchi, padri, cittadini, preti, funzionari, mercanti, assiduamente preoccupati della loro commedia comune e niente affatto di sé. Alla domanda: a che vivi? essi risponderebbero rapidamente e con orgoglio: “per diventare un buon cittadino, scienziato, uomo politico”… proprio a questo tendono tutti gli ordinamenti dell’uomo, a fare cioè in modo che la vita, in una continua distrazione dei pensieri, non venga sentita.”

Nietzsche