Pensare, Aspettare, Digiunare

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“Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell’acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito.

Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l’acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell’anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta.

Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compier opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare.”

Herman Hesse, “Siddharta”.

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si deve pensare al prossimo passo

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“Vedi Momo, disse Beppe lo spazzino, per esempio, è così: certe volte si ha davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga; che mai potrà finire, uno pensa. Allora si comincia a fare in fretta. E sempre più in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la fatica non è diventata meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene paura e alla fine resti senza fiato… e non ce la fai più… e la strada è sempre là davanti.
Non è così che si deve fare. Non si deve mai pensare la strada tutta in una volta, tutta intera, capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre soltanto al gesto che viene dopo. Allora c’è soddisfazione; questo è importante, perché allora si fa bene il lavoro. Così deve essere”.

Michael Ende, Momo.