la scala di tutti gli uomini

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“Dall’affermazione della volontà di vivere nel più tracotante e cieco schiavo del principium individuationis alla sua negazione assoluta nel più distaccato asceta buddhistico, nel “superatore dei mondi” c’è la scala di tutti gli uomini, la cui esistenza è vissuta secondo innumerevoli forme, tutte comprese però entro questi due estremi. Nella vita di ciascuno domina l’affermazione oppure la negazione della volontà di vivere, sia pure negli aspetti più attenuati, più contorti, più contaminati: afferma chi è posseduto, nelle configurazioni eccelse e infime della vita e della società umana, dal demone della bramosia, dell’attività, della potenza, cosi come nega chi, anche nell’esistenza più modesta, è incline a rinunciare, a cercare un rifugio, a contemplare, a conoscere.”

Giorgio Colli, prefazione di Parerga e Paralipomena.