il mondo di cui possiamo aver coscienza è solo un mondo di superfici e di segni, un mondo generalizzato, volgarizzato – tutto quanto si fa cosciente diventa per ciò stesso piatto, esiguo, relativamente stupido, generico, segno, segno distintivo del gregge

“Il problema della coscienza (più esattamente: del divenire autocoscienti) ci compare dinanzi soltanto allorché cominciamo a comprendere in che misura … Altro

il carpe diem non è un consiglio da gaudente, bensì un invito alla conversione: una presa di coscienza della vanità dei desideri superflui e illimitati, dell’imminenza della morte, dell’unicità della vita e dell’istante

“Ebbene, la felicità deve essere trovata immediatamente, subito, nel presente. Anziché riflettere sull’insieme della propria vita, calcolando speranze e incertezze, … Altro