rarissimi quelli che, per preparare la rivoluzione, se ne vogliono rendere degni

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“Fare il proprio volo ogni giorno! Almeno un momento che può essere breve, purché sia intenso. Ogni giorno un «esercizio spirituale», da solo o in compagnia di una persona che vuole parimenti migliorare.

Esercizi spirituali. Uscire dalla durata. Sforzarsi di spogliarsi delle proprie passioni, delle vanità, del desiderio di rumore intorno al proprio nome (che di tanto in tanto prude come un male cronico). Fuggire la maldicenza. Deporre la pietà e l’odio. Amare tutti gli uomini liberi. Eternarsi superandosi.

Questo sforzo su di sé è necessario, questa ambizione giusta. Numerosi sono quelli che si immergono interamente nella politica militante, nella preparazione della rivoluzione sociale. Rari, rarissimi quelli che, per preparare la rivoluzione, se ne vogliono rendere degni.”

Georges Friedmann, “La Puissance et la Sagesse”.

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la riflessione tende verso una struttura stabile di valori

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“Indubbiamente, gli esercizi della volontà, possiedono un valore; per esempio l’esecuzione sistematica e regolare, per un certo tempo, di lavori penosi, l’esercitarsi a dominare certi impulsi, a sopportare privazioni ecc.; ma tutte queste cose hanno sempre soltanto una funzione secondaria e non raggiungono affatto il fine per cui sono proposte. Senza dubbio esse possono giovare in certi casi a dare a sé la fiducia nella propria capacità di volere, a perfezionare certi lati del carattere, a far acquistare abitudini preziose: ma non bisogna illudersi che esse valgano a creare una volontà genericamente energica. Se manca la struttura razionale interiore, se la riflessione non ha creato in noi una coscienza stabile di valori che domini tutta la volontà tutto questo apparato esteriore non ha alcuna seria efficacia. Perché esso abbia effettivamente un certo valore è necessario che esercizi si ricolleghino come conseguenze particolari ad una volontà fondamentale interiore, che essi hanno solo il compito di perfezionare e di estendere e da cui traggono in fondo l’energia di cui essi hanno essi stessi bisogno.”

Piero Martinetti