il proposito non è avere successo, bensì dare un valore all’esistenza

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“L’operosità di chi sa impiegare utilmente anche ogni quarto d’ora è una dote pregevole per sè, ma non è una perfezione assoluta e serve all’uomo attivo a realizzare sulla terra la bontà e gli altri fini superiori:
quindi, se pur da principio sarà necessario proporsi con chiara coscienza di non perdere mai un quarto d’ora di tempo, sarà pur bene poi cercar di fare di questa bella dote un’abitudine per poter dedicare più completamente se stesso a quei fini che soli possono dare un valore all’esistenza.”

Piero Martinetti

il peso della continua osservazione di se stessi

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“Questa è una materia non trascurabile di inquietudini, se tu ti affatichi a darti una posa e non ti mostri a nessuno nella tua schiettezza, così come fanno molti, la cui vita è finta e costruita per l’esibizione; infatti è fonte di tormento la continua osservazione di se stessi, e alimenta il timore di essere scoperti diversi da come si è soliti presentarsi. Né mai ci liberiamo dall’ansietà, se pensiamo di essere giudicati ogni volta che siamo guardati; infatti, da una parte accadono molte cose che contro la nostra volontà ci mettono a nudo, dall’altra, per quanto abbia successo tanta cura di sé, tuttavia non è piacevole o sicura una vita che si nasconde sempre sotto la maschera.”

Seneca

non cercare lontano

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“Non consumarti, o uomo, traendo una vita da nomade,
vagando da una terra all’altra senza meta.
Non consumarti: ti accolga una spoglia capanna, scaldata
solo da un focolare piccolo e scoppiettante,
pure se mangi focacce di rozza farina, da poveri,
che impasti sulla madia con le tue stesse mani,
e hai per companatico un po’ di menta e di timo
e un pizzico di sale, misto di dolce e amaro.”

Leonida