einmal ist keinmal – una volta è nessuna volta

902007

“Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L’uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? Per questo la vita somiglia sempre a uno schizzo. Ma nemmeno “schizzo” è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro.
“Einmal ist keinmal”. Tomáš ripete tra sé il proverbio tedesco. Quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto. Se l’uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto.”

Milan Kundera, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”.

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la prova della nostra immortalità è che siamo in questo momento

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“Il grande mistero del nostro essere e non essere, a chiarimento del quale si sono escogitate l’immortalità dell’anima e la metempsicosi, si fonda sulla contrapposizione fra il tempo e l’eternità, ovvero sull’identità fra ciò che è oggettivamente una serie temporale infinita, e ciò che è soggettivamente un punto, un presente indivisibile sempre presente. Ma chi è in grado di comprenderlo?
Se mai potessimo non essere, non saremmo nemmeno ora; dunque la prova più sicura della nostra immortalità è che siamo in questo momento. Ciò dimostra che nessun tempo può arrecarci danno, essendo già trascorso un tempo infinito. E del tutto impensabile che ciò che un tempo è stato con tutta la forza della realtà, sia pure per un attimo, debba in seguito non essere per l’eternità; la contraddizione è troppo evidente; su questa teoria si basano sia la dottrina cristiana della remissione di tutte le cose, sia quella indù dell’eterna creazione del mondo tramite il Brahman, nonché i dogmi simili di Platone e di altri filosofi.”

Arthur Schopenhauer