il mondo di cui possiamo aver coscienza è solo un mondo di superfici e di segni, un mondo generalizzato, volgarizzato – tutto quanto si fa cosciente diventa per ciò stesso piatto, esiguo, relativamente stupido, generico, segno, segno distintivo del gregge

“Il problema della coscienza (più esattamente: del divenire autocoscienti) ci compare dinanzi soltanto allorché cominciamo a comprendere in che misura … Altro

il grido continuo dell’emozioni che proviamo talvolta a chiudere in un nome di Dio, in una fede politica, in un rito che ci rassicuri che tutto alla fine è in ordine

“Nel terzo libro della grande epica indiana, il Mahäbhärata, uno Yaksa, potente spirito, domanda a Yudhisthira, il più anziano e … Altro