dimmi chi sono i tuoi amici e ti dirò chi sei

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“Quando ci si occupa di sviluppare la forza di volontà, va seguito questo precetto negativo: che è di tenersi accuratamente lontani da tutte le compagnie, dagli ambienti, dalle suggestioni che contrastano con i principi adottati. È inutile proporre a se medesimo un codice della condotta e sforzarsi con meditazioni quotidiane di farsene una legge di vita, se apriamo ogni giorno l’adito ad esempi, a conversazioni, a spettacoli che esercitino su di noi un’azione deprimente.
La conversazione di persone mediocri, i pregiudizi correnti del mondo, la lettura dei giornali e delle riviste che rispecchiano le idee banali della moltitudine, servono a tutt’altro che ad elevare l’intelligenza ed il carattere: colui che si disperde nella vita esteriore non può non subirne l’influenza e non aprire involontariamente l’animo alle basse idee di ipocrisia, di servilità al denaro ed alla potenza che guidano il mondo.
Si aggiunga a questo l’influenza sottile e demoralizzante del linguaggio, ispirato ai preconcetti del volgare, lo spettacolo triste delle cose del mondo, che sembra predicare la morale del piacere e del successo: come potrà, chi non è ancora fermamente stabilito nelle sue convinzioni, non perdervi ogni giorno qualche cosa del suo vigore morale? Per questo anche Epitteto consiglia colui che si inizia alla virtù di cercar di vincere fuggendo.
Noi non consigliamo per questo di chiudersi in un isolamento cieco ed intollerante. È bene guardare a fondo tutte le cose ed affrontare tutte le esperienze: ma una volta formato il nostro concetto della vita e formulata la nostra legge, è inutile esporsi ancora alle suggestioni di ciò che abbiamo già una volta con chiara coscienza condannato e che ha sempre ancora nella parte inferiore di noi un pericoloso alleato. Nel mondo delle idee, l’intelligenza deve essere aperta a tutte le correnti, a tutte le verità; nel campo pratico la volontà deve essere gelosa custode della sua purezza e respingere da sè con rigida intransigenza ogni colpevole compiacenza ed ogni pericolosa debolezza.”

Piero Martinetti

le idee non hanno potere senza sentimenti

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“Le idee, secondo Payot, non hanno sopra di noi alcun potere; ciò che l’idea ha di potenza esecutiva le viene dalla sua alleanza con i sentimenti. L’intelligenza, si dice, quando si trova a lottare sola, senza soccorso straniero, contro la potenza delle passioni, è condannata alla sconfitta.
Quanti, per esempio, sanno le conseguenze alle quali conducono l’alcolismo, il fumo, l’imprevidenza e le altre debolezze! E tuttavia alla prima tentazione tutta questa saggezza si dissipa per ritornare più tardi, nel momento degli inutili rimpianti. Le idee possono avere un’efficacia sulla volontà solo quando sono in connessione strettissima coi sentimenti.”

Piero Martinetti

irremovibilità ed estremismo giovanile

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“Nella pubertà si criticano norme sociali e si cercano nuovi ideali, ma si è in balia di un “entusiasmo militante”. Il bisogno istintivo di fissarsi su una finalità ideale è così incontenibile da rendere inessenziale la natura di tale finalità e il suo valore intrinseco. Motivo per cui è così necessario appartenere a un gruppo tra gli adolescenti.”

Lorenz