il mondo di cui possiamo aver coscienza è solo un mondo di superfici e di segni, un mondo generalizzato, volgarizzato – tutto quanto si fa cosciente diventa per ciò stesso piatto, esiguo, relativamente stupido, generico, segno, segno distintivo del gregge

“Il problema della coscienza (più esattamente: del divenire autocoscienti) ci compare dinanzi soltanto allorché cominciamo a comprendere in che misura … Altro

in Dostoevskij realizziamo sorpresi di aver già incontrato prima dentro di noi, il sentimento che ci mostra, o di averlo intravisto negli altri in qualche momento d’intuizione

“Quando, nel “Eterno marito” di Dostoevskij, Velcianinov rimugina sul rasoio macchiato di sangue, si getta senza fare una piega nel … Altro