dimmi chi sono i tuoi amici e ti dirò chi sei

arton2302-960x738

“Quando ci si occupa di sviluppare la forza di volontà, va seguito questo precetto negativo: che è di tenersi accuratamente lontani da tutte le compagnie, dagli ambienti, dalle suggestioni che contrastano con i principi adottati. È inutile proporre a se medesimo un codice della condotta e sforzarsi con meditazioni quotidiane di farsene una legge di vita, se apriamo ogni giorno l’adito ad esempi, a conversazioni, a spettacoli che esercitino su di noi un’azione deprimente.
La conversazione di persone mediocri, i pregiudizi correnti del mondo, la lettura dei giornali e delle riviste che rispecchiano le idee banali della moltitudine, servono a tutt’altro che ad elevare l’intelligenza ed il carattere: colui che si disperde nella vita esteriore non può non subirne l’influenza e non aprire involontariamente l’animo alle basse idee di ipocrisia, di servilità al denaro ed alla potenza che guidano il mondo.
Si aggiunga a questo l’influenza sottile e demoralizzante del linguaggio, ispirato ai preconcetti del volgare, lo spettacolo triste delle cose del mondo, che sembra predicare la morale del piacere e del successo: come potrà, chi non è ancora fermamente stabilito nelle sue convinzioni, non perdervi ogni giorno qualche cosa del suo vigore morale? Per questo anche Epitteto consiglia colui che si inizia alla virtù di cercar di vincere fuggendo.
Noi non consigliamo per questo di chiudersi in un isolamento cieco ed intollerante. È bene guardare a fondo tutte le cose ed affrontare tutte le esperienze: ma una volta formato il nostro concetto della vita e formulata la nostra legge, è inutile esporsi ancora alle suggestioni di ciò che abbiamo già una volta con chiara coscienza condannato e che ha sempre ancora nella parte inferiore di noi un pericoloso alleato. Nel mondo delle idee, l’intelligenza deve essere aperta a tutte le correnti, a tutte le verità; nel campo pratico la volontà deve essere gelosa custode della sua purezza e respingere da sè con rigida intransigenza ogni colpevole compiacenza ed ogni pericolosa debolezza.”

Piero Martinetti

la vera superiorità umana non è nel peso dei muscoli

Yoga Meditation Stretching Fitness Zen Exercise

“La cura della vita fisica non deve riuscire a pregiudizio dei fini spirituali e delle attività superiori dell’uomo. Da questo punto di vista per esempio l’apprezzamento eccessivo degli sport, e degli esercizi atletici può riuscire utile a creare una gioventù vigorosa, ma favorisce anche la brutalità e la decadenza mentale; il che non può essere utile, in ultimo, nemmeno alla stessa vitalità della nazione. La vera superiorità umana non è nel peso dei muscoli: ciò che ha conferito al trionfo delle grandi nazioni non sono stati gli esercizi atletici, ma la rigidezza morale, la fierezza, l’energia della volontà. È quindi una stoltezza di spiriti superficiali la mania di fare dei giovani altrettanti atleti, mettendo in prima linea il culto degli esercizi sportivi, con pregiudizio della cultura intellettuale, della finezza dello spirito; essa avrebbe per unico risultato di farci retrocedere rapidamente verso l’animalità. Il fine a cui deve attendere la cura del nostro organismo è quello di renderlo sano e robusto in modo che esso fornisca alla volontà quella riserva di energia che è necessaria perché i suoi sforzi possano essere intensi e durevoli.”

Piero Marinetti