dov’è la felicità?

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“Svolgere un’attività, dedicarsi a qualcosa, o anche solo studiare sono cose necessarie alla felicità dell’uomo. Egli vuole attivare le sue forze e percepire in qualche modo il successo di tale attività. (Forse perché ciò gli garantisce di poter soddisfare i suoi bisogni e con le proprie forze). Per questo durante i lunghi viaggi di piacere di tanto in tanto ci si sente molto infelici. Sforzarsi e lottare con ostacoli è il bisogno più essenziale della natura umana: lo stato di quiete, che sarebbe pienamente autosufficiente nel tranquillo godimento, è impossibile per l’uomo: superare ostacoli è il piacere più completo della sua esistenza; per lui non c’è nulla di meglio. Tali ostacoli possono essere di tipo materiale, come nel caso dell’agire dell’operare, o spirituale, come nel caso dello studiare e del ricercare; la lotta contro essi e la vittoria su essi costituisce il pieno godimento dell’esistenza umana. Se gliene manca l’occasione, l’uomo li costruisce come può: allora la sua natura lo spinge inconsciamente ad attaccare briga, a tessere intrighi, a commettere furfanterie e altre malvagità, a seconda delle circostanze. Bilboquet.”

Schopenhauer

Bilboquet: gioco di abilità fatto con la palla diffuso in Francia al tempo di Enrico III.