ci inventiamo una vita

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“Capitava che già un minuto dopo mi rendessi conto con rabbia che tutto ciò era menzogna, menzogna, una ripugnante, ipocrita menzogna, cioè tutti quei pentimenti, tutte quelle commozioni, tutte quelle promesse di rinascita. Chiedete perché mi straziavo e torturavo così? Risposta: perché mi annoiavo assai a restar seduto con le mani in mano; e allora mi davo ai contorcimenti. Davvero, è così. Osservatevi meglio, signori, e allora capirete che è così. Mi inventavo da solo delle avventure e mi immaginavo una vita, per vivere almeno in qualche modo. Quante volte mi è capitato – be’’, per esempio, di offendermi così, senza un motivo, di proposito; e pur sapendo da me, magari, che mi ero offeso senza motivo, che avevo recitato, mi esasperavo a un punto tale che finivo con l’’offendermi sul serio.
Chissà come, per tutta la vita sono stato attratto da questi giochini, tanto che alla fine ormai ho perso il controllo su di me.”

Fëdor Dostojevski, Memorie del Sottosuolo