la punizione più grande sarebbe rinascere

reincarnation2-700

“Vera salvezza, redenzione dalla vita non sono pensabili senza la totale rinuncia alla volontà; tutti coloro in cui ancora vive questa volontà appartengono appunto in ugual modo alla vita, di cui questo mondo pieno di miseria è apparenza: il mito indiano lo esprime dicendo «rinasceranno». La grande distinzione etica dei caratteri ha il significato, tuttavia, che il malvagio è infinitamente lungi dal pervenire alla vera conoscenza e a rinunciare alla volontà, e quindi è realmente preda inevitabile di tutti i tormenti che nella vita appaiono come possibili, visto che anche un’eventuale condizione di felicità della sua persona si basa soltanto sul principium individuationis, spazio e tempo, che riguardano solo l’apparenza, non la cosa in sé: gli Indiani lo esprimono miticamente con le rinascite attraverso milioni di anni negli esseri più sventurati.”

Arthur Schopenhauer