noia di vivere

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“Come si chiama: noia di vivere? Intendo, sappiatelo bene, non la noia passeggera, non quella per fatica, o la noia di cui si conosce il genere e di cui si sanno i confini, ma quella noia perfetta, quella noia pura, quella noia che non ha altra sostanza che la vita stessa, e altra causa seconda che la chiaroveggenza del vivente.

Questa noia assoluta non è in sé che la vita nella sua nudità, quando si contempla chiaramente.”

P. Valery, L’ame et la danse.

 

“Siccome gli dei erano accidiosi e si annoiavano crearono gli uomini.
Anche Adamo era accidioso e si annoiava, perciò fu creata Eva.
Da tale istante la noia entrò nel mondo e crebbe di dimensioni esattamente nella misura in cui crebbe la popolazione.
Adamo si annoiava da solo, poi Adamo ed Eva si annoiavano insieme, poi Adamo, Eva, Caino e Abele si annoiavano in famiglia, poi la popolazione del mondo aumentò, e le genti si annoiavano in massa.
Per distrarsi ebbero l’idea di costruire una torre che fosse così alta da toccare il cielo.
Questa idea era noiosa tanto quanto l’altezza della torre, e costituì una terribile prova di come la noia avesse preso il sopravvento.”

S. Kierkegaard, Enten-Eller, Aut-Aut.

 

“Mi sento vecchio, usato, nauseato di tutto. Gli altri mi annoiano come me stesso. Ciò nonostante lavoro, ma senza entusiasmo e come si fa un compito.

Non attendo altro dalla vita che una sequenza di fogli di carta da scarabocchiare in nero.

Mi sembra di attraversare una solitudine senza fine, per andare non so dove. E sono io stesso a essere di volta in volta il deserto, il viaggiatore e il cammello.”

G. Flaubert, Correspondance.

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l’incoerenza

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“Ciò che generalmente si può dire dei filosofi così come anche della maggior parte degli esseri umani, è il fatto che nella vita di tutti giorni utilizzano categorie ben diverse da quelle che usano quando sono occupati con le loro speculazioni, e che si consolano con cose ben diverse da quelle di cui parlano”.

Kierkegaard, Die Tegebücher