l’importanza del raccoglimento

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“Quanto più energica ed operosa sarebbe, per esempio, la nostra vita, se ogni sera ci impegnassimo di rendere a noi medesimi stretto conto del modo in cui abbiamo occupato la giornata! Questo esige ogni giorno alcuni istanti di raccoglimento: ciò che diventa sempre più difficile in questa nostra vita odierna così rumorosa ed agitata, travolta in un turbine continuo d’impressioni e di passioni, che non lascia allo spirito nè pace nè riposo.
Bisogna tuttavia saper togliere ogni giorno alcuni minuti alle occupazioni abituali per dedicarli alla meditazione; o quanto meno utilizzare a questo fine quei momenti in cui l’animo nostro è libero, invece di perderli in fantasticherie puerili o in frivoli passatempi. Le ore insonni della notte, le lunghe ore di viaggio e di attesa possono ben venir consacrate, senza alcun pregiudizio, alla meditazione: non sarebbe neanche difficile consacrare a questo fine una breve passeggiata solitaria di mezz’ora.
I moralisti consigliano anche di dedicare tutti gli anni qualche breve periodo di alcuni giorni, che fosse come un ritorno su tutto il passato, una specie di «ritiro spirituale» della coscienza. Non è necessario per questo ritirarsi, come un tempo, nel silenzio di un chiostro; basterebbe chiedere ai giorni che si dedicano al mare o alla montagna, in luogo di rumorose distrazioni, un poco di solitudine e di raccoglimento.”

Piero Martinetti

la vera superiorità umana non è nel peso dei muscoli

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“La cura della vita fisica non deve riuscire a pregiudizio dei fini spirituali e delle attività superiori dell’uomo. Da questo punto di vista per esempio l’apprezzamento eccessivo degli sport, e degli esercizi atletici può riuscire utile a creare una gioventù vigorosa, ma favorisce anche la brutalità e la decadenza mentale; il che non può essere utile, in ultimo, nemmeno alla stessa vitalità della nazione. La vera superiorità umana non è nel peso dei muscoli: ciò che ha conferito al trionfo delle grandi nazioni non sono stati gli esercizi atletici, ma la rigidezza morale, la fierezza, l’energia della volontà. È quindi una stoltezza di spiriti superficiali la mania di fare dei giovani altrettanti atleti, mettendo in prima linea il culto degli esercizi sportivi, con pregiudizio della cultura intellettuale, della finezza dello spirito; essa avrebbe per unico risultato di farci retrocedere rapidamente verso l’animalità. Il fine a cui deve attendere la cura del nostro organismo è quello di renderlo sano e robusto in modo che esso fornisca alla volontà quella riserva di energia che è necessaria perché i suoi sforzi possano essere intensi e durevoli.”

Piero Marinetti