la vita è un imbroglio

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“Ogni circostanza della vita è un indizio del fatto che la felicità terrena è destinata a essere turbata, anzi distrutta. Le ragioni di ciò risiedono nel profondo dell’essenza delle cose. La vita della maggior parte degli uomini si rivela quindi breve e tormentata, mentre al loro confronto gli individui felici, al pari di quelli longevi, costituiscono le inevitabili eccezioni.
All life is a cheat, it’s mere disappointment throughout. La vita intera è un inganno, ci imbroglia nelle grandi e nelle piccole cose: se ci fa una promessa, o non la mantiene, oppure la mantiene soltanto per mostrarci che ciò che desideriamo è privo di valore. Ciò che ci dà, se lo riprende. Tempo e spazio sono le forme supreme dell’inganno e dell’imbroglio. Tutto ciò è utile al vero scopo del mondo, che però non è quello di essere felici.
Con le sue piccole, grandi e grandissime avversità che si ripetono ogni ora, giorno, settimana e anno, con le sue speranze perennemente frustrate e tutte quelle sue disgrazie che vanificano ogni previsione, la vita reca ovunque, e con assoluta chiarezza, il marchio di qualcosa che ci dev’essere guastato, di una strada sbagliata da cui dobbiamo tornare indietro; è pertanto difficile comprendere come sia stato possibile disconoscerne il carattere e lasciarsi convincere che essa esista per essere gustata con gratitudine, e l’uomo viva per essere felice.
Non conosco verità più esatta dal punto di vista pratico, e più in grado di influenzare il nostro stato d’animo, di quella enunciata qui e nella riflessione seguente.
Proprio perché il genio rende infelice chi lo possiede (chi aumenta il sapere, aumenta il dolore), ma lo conduce alla sua redenzione. Infatti, quanto più si soffre, tanto più si raggiunge il vero scopo della vita; quanto più felicemente si vive, tanto più ci si allontana da esso.
Seneca scrisse: “Possederai il tuo vero bene quando capirai che gli uomini felici sono i più infelici”.”

Arthur Schopenhauer

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