la menzogna del progresso senza la civilizzazione

photo

“Tutti sono costretti a tradire la cosa più importante della loro vita, la comprensione della vita stessa, la religione. Macchine: ma per produrre che cosa? Telegrafi: per comunicare che cosa? Scuole, università, accademie: per insegnare che cosa? Assemblee: per ascoltare che cosa? Libri, giornali: per diffondere quali notizie? Ferrovie: per andare da chi, e dove? Milioni di uomini radunati in branco e sottomessi a un potere supremo: per fare che cosa? Ospedali, medici, farmacie per prolungare la vita: ma a quale scopo?
Alla causa della civilizzazione sono stati guadagnati uomini e popoli a sufficienza, ma non a quella di un’autentica civilizzazione. La prima è facile; la seconda richiede invece l’impiego di tutte le forze, e incontra perciò nella grande maggioranza delle persone solo disprezzo e odio, perché svela la menzogna della civiltà.”

Lev Tolstoj

la risposta è semplice: ama

1367176_original

“Per l’uomo che tende a congiungersi con le altre anime e con Dio attraverso l’amore, non ci può essere questione su cosa sarà dell’anima dopo la morte del corpo. Dell’anima non c’è da parlare nel passato o nel futuro, non era e non sarà, l’anima è. Comunque all’uomo non è dato, ne serve sapere come l’anima si percepirà dopo la morte. Non gli serve saperlo proprio perché non sprechi le proprie forze vitali con il preoccuparsi della situazione della propria anima in un mondo futuro, immaginario, ma che le utilizzi nel presente per il raggiungimento del bene concreto e imperturbabile: il ricongiungimento dell’anima con gli altri essere viventi e con Dio, tramite l’amore.”

Lev Nikolaevich Tolstoj