i vizi dei grandi uomini

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“L’esempio della castità di Alessandro* non ha prodotto tanti continenti quanti intemperanti ha prodotto l’esempio della sua ubriachezza. Non è una vergogna non essere tanto virtuosi quanto lui. Si crede di non possedere affatto i vizi degli uomini comuni, quando ci si vede presi dei vizi di quei grandi uomini; e intanto non si pensa che essi proprio in questo appartengono agli uomini comuni.
Ci si attacca a loro là dove essi s’attaccano al popolo; perché per quanto siano elevati, sono sempre uniti agli altri uomini in qualche modo. Non sono degli esseri sospesi in aria, completamente astratti della nostra società. No, no; se sono più grandi di noi, è perché hanno la testa più alta; ma i loro piedi poggiano in basso come i nostri. Si trovano tutti allo stesso livello e s’appoggiano tutti sulla stessa terra; e, da questa estremità, essi sono così in basso come noi, come i più piccoli, i fanciulli, le bestie.”

*Alessandro si mostrò generoso e cavalleresco verso la moglie e le figlie di Dario, dopo la vittoria; ma nell’ubriachezza uccise il suo amico Clito.

Pascal

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